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LAND GRABBING E (IN)SICUREZZA ALIMENTARE |
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Scritto da Redazione
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venerdì 25 giugno 2010 |
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La crisi globale economica e finanziaria, alimentare ed energetica, ambientale e climatica che ha riguardato pesantemente, come è ormai acclarato, anche il mondo dell’agricoltura, e che è giunta ad attribuire alle derrate alimentari il valore di una commodity, ha incrinato fortemente il sistema della food security mondiale, determinando incertezze e distorsioni non solo nei paesi del terzo mondo ma anche in quelli industrializzati. |
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I COSTI DEL DEFAULT FRA TEORIA E REALTÀ |
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Scritto da Administrator
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sabato 08 maggio 2010 |
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Il debito pubblico si differenzia da quello privato, per la mancanza di una procedura ben definita per punire uno stato che non ripaga i debiti. Le ripercussioni si pagano in termini di reputazione, commercio estero e accesso ai mercati internazionali. Ma sono effetti che durano pochi anni. Per la teoria economica la ristrutturazione del debito sembrerebbe meno costosa di quanto si pensi. Forse perché è stata sempre accompagnata a un deprezzamento del tasso di cambio. Cosa impossibile per la Grecia. |
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LO STRABISMO DI MAASTRICHT |
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Scritto da Redazione
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sabato 08 maggio 2010 |
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La politica economica europea è sempre stata molto attenta al rispetto di parametri come debito e deficit pubblici e molto poca attenta al debito estero (pubblico e privato). E un deficit del conto corrente con l'estero segnala che un paese spende più di quello che produce e può gettare il paese in crisi di liquidità. E' quanto accaduto in Grecia. Gli squilibri con l'estero sono complessi da curare. Basti pensare al caso islandese. Ma l'appartenenza all'euro, con un piano di rientro di almeno dieci anni, può essere anche un'opportunità. |
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INFRASTRUTTURE ENERGETICHE E INTEGRAZIONE DEI MERCATI IN EUROPA |
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Scritto da Redazione
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martedì 04 maggio 2010 |
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L’indagine settoriale sullo stato della concorrenza nel settore dell’energia conclusa dalla Commissione Europea ad inizio 2007 ha disegnato una situazione di mercati europei dell’energia elettrica e del gas ancora fortemente segmentati su base nazionale, con ostacoli agli scambi transfrontalieri.
legati sia a strozzature nelle infrastrutture di trasmissione che a comportamenti strategici degli operatori incumbents volti a mantenere le posizioni detenute nei paesi di riferimento e, conseguentemente, con il risultato di una forte disomogeneità tra i prezzi tra i singoli Stati Membri. |
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REVISIONE DEL CONSUMER ACQUIS IN EUROPA |
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Scritto da Redazione
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martedì 04 maggio 2010 |
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La proposta della Commissione sui diritti dei consumatori1 solleva molti dubbi e suscita riflessioni relativi al suo fondamento stesso, al suo effetto sullo sviluppo della politica e della legislazione a tutela del consumatore in Europa e, in particolare, all’impatto che avrebbe negli ordinamenti giuridici di alcuni Stati membri. Applicare il principio dell’armonizzazione totale al diritto contrattuale dei consumatori europei è al centro del processo di riesame sul "consumer acquis" da parte della Commissione. |
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Tra Berlino e Atene è in gioco l'euro |
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Scritto da Redazione
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domenica 02 maggio 2010 |
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Merkel "distratta" da ragioni elettorali, Ue lenta a decidere, tassi troppo onerosi sul prestito ad Atene. Molte le cause all'origine della crisi greca. Molti anche gli esiti possibili. Su tutto: il paese ellenico farà default? E l'euro? Ecco otto risposte.
Che cosa è successo in Grecia e perché?
Che cosa succederà e cosa bisogna fare adesso? |
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In banca depositi senza prestiti |
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Scritto da Redazione
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domenica 02 maggio 2010 |
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«Miscredenti!». Laurence Kotlikoff è sempre molto schietto, anche quando parla degli uomini di Wall Street. Il suo curriculum è altrettanto solido: docente all'università di Boston, 59 anni, è noto perché già nel 2006 - tra un record del Dow Jones e un balzo del Pil Usa - mostrava sulla rivista della Fed di St. Louis, che il sistema americano era in bancarotta.
Anche le sue proposte, come le sue analisi, sono sempre piuttosto forti. Oggi Kotlikoff - che in passato ha consigliato di dividere in conti personali i fondi previdenziali pubblici e di sostituire totalmente l'imposta sui redditi con l'Iva - è alla ribalta per l'idea di trasformare ogni azienda di credito in "banca a scopo limitato" (limited purpose banking), e scongiurare in questo modo che una crisi finanziaria possa ripetersi. |
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Vietato illudersi: un nuovo welfare per il dopo-crisi |
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Scritto da Redazione
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lunedì 05 aprile 2010 |
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C'è una tentazione e insieme un'illusione nel guardare al futuro dell'economia e della società dopo la grande crisi degli ultimi mesi. L'illusione è quella di pensare che, prima o poi, tutto tornerà come prima e la tentazione che ne deriva è quella di aspettare perché, prima o poi, non potrà che rimettersi in moto il ciclo virtuoso dei consumi e quindi della produzione, dell'occupazione, della ricchezza.
Purtroppo non sarà così. È verosimile, nonostante tutte le exit strategy, non solo che sarà molto lungo il cammino per tornare ai vecchi livelli di crescita, ma anche che non mancheranno le tensioni sul fronte degli equilibri sociali con un preoccupante aumento delle disuguaglianze e con una disoccupazione destinata a rimanere a lungo su livelli particolarmente alti. All'interno dei singoli paesi appare così evidente la necessità di trovare nuovi equilibri di giustizia sociale: non a caso, proprio negli Stati Uniti un osservatore attento quale Paul Krugman ha spesso indicato come un elemento anomalo la scomparsa dei ceti medi e quindi l'aumento delle distanze tra i ricchi e i poveri. |
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Il segreto per attrarre i capitali privati |
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Scritto da Redazione
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lunedì 05 aprile 2010 |
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Collegata in filo diretto con Stefano Folli su Radio Tre, un'ascoltatrice diceva la sua giovedì scorso sulle ragioni dell'astensionismo elettorale. E c'era in lei una sincera angoscia per la inadeguatezza delle risposte politiche davanti al futuro che ci aspetta, con un'economia che non riesce più a decollare, le imprese senza ordini e i negozi senza clienti. Certo c'è il debito pubblico ed è più che giusto frenarlo, ma che ne sarà di noi se mancheranno risorse e azioni per lo sviluppo? E di questo c'è qualcuno che, al di là delle parole, si sta seriamente occupando in Italia e in Europa? |
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EMERGENZA FONDAZIONE CETACEA |
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Scritto da Cinzia Bauzone
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mercoledì 24 marzo 2010 |
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Il centro Fondazione Cetacea ospitato nel quartiere Fontanelle in via Torino (ex colonia Bertazzoni) è con “l’acqua alla gola”. Mai come ora il termine sembra essere appropriato, infatti la Fondazione, rischia per mancanza di sostegno economico e risorse di chiudere i battenti prima della prossima estate. Ad aggravare ora la precaria situazione degli ultimi anni il problema degli stipendi, sono infatti sette mesi che il centro non riesce a retribuire il lavoro dei dipendenti e la collaborazione dei volontari che ruotano intorno non è più sufficiente. L’Associazione no- profit, fondata nel 1988 che opera per la conservazione degli ambienti naturali e si occupa del recupero e cura di tartarughe marine, cetacei spiaggiati e squali, è senz’altro la più importante ed attiva dell’Adriatico rappresentando un vero punto di riferimento anche per le Capitanerie di Porto. |
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